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LA STORIA DELL'ALOE
13 febbraio 2019

LA STORIA DELL'ALOE

Cosa sarebbe successo se questa pianta non fosse esistita o se nessuno si fosse accorto dei benefici sul nostro corpo?

Ma andiamo per gradi.

Fin dalla notte dei tempi l'uomo ha cercato di curare le proprie malattie con quello che aveva a disposizione in natura e alcuni di questi rimedi sono stati tramandati fino ai giorni nostri.

Quanti rimedi naturali conosciamo che ci sono stati tramandati nei secoli?

Per depurare l'organismo: l'acqua, pasti legeri con verdura cruda, diete liquide, ecc. 

 

 

Per rigenerare la pelle: maschere di miele, olio borragine, crema di calendula, ecc.

 

 

 

Per migliorare la digestioneTisana di semi di finocchio e rosmarino o carciofo, infuso di achilea, ecc.

 

 

Per le scottatureBucce di patate, olio di cocco o oliva, ecc.

 

  

Per l'igiene e la salute dentale: Bicarbonato di sodio, olio di salvia o  rosmarino o lavanda o basilico, ecc.

 

 

  

Per un aiuto contro le infiammazioniSucco di cipolla, l’ananas, la curcuma, la spirea, ecc.

 

 

Quindi, se la natura non ci avesse regalato l'ALOE, avremmo avuto bisogno di diversi nutrienti per contrastare questi malesseri sul nostro corpo

La storia è piena di riferimenti su questa pianta. 

Se l'ALOE non ci fosse stata, il popolo dei Sumeri non l'avrebbero potuta utilizzare come farmaco. Tracce di questo si trovano su una tavoletta d'argilla risalente al 2200 a.C.

 

Se non si fossero accorti dei suoi benefici neanche gli Egizi avrebbero potuto utilizzarla ne per curarsi internamente ed esternamente ne per i trattamenti di bellezza. Anche Nefertiti e Cleopatra, se non l'avessero utilizzata, non sarebbero state così belle. Sul papiro Ebers, risalente al 1500 a.C., ne sono documentate varie formule.tilizzare come farmaco. Tracce di questo si trovano su una tavoletta d'argilla risalente al 2200 a.C.

  

 

Nei suoi studi anche ad Ippocrate (460 a.C. 377 a.C.), padre della medicina, non sfuggirono le sue propietà antinfiammatorie, rigeneranti ed antisettiche.

 

 

 

Neanche i vangeli si sono sottratti dal citare le proprietà dell'Aloe. Nicodemo porta una miscuglio di Mirra ed Aloe per sanare il corpo di Gesù prima di portarlo al sepolcro (Giovanni 19,38).


 

Alessandro III di Macedonia (Alessandro MAGNO), non avrebbe potuto guarire velocemente le ferite delle sue truppe. 

Cristoforo COLOMBO, ci curò gli equipaggi delle tre caravelle e senza quest'aiuto, probabilmente, non avrebbe scoperto l'America. 

Mahatma Gandhi, non avrebbe avuto la forza di sostenere i lunghi digiuni

Insomma, l'enorme potere di questa pianta la fece diffondere ed usare in tutto il mondo ... fino a circa il 1930.

Poi, improvvisamente e non solo per i progressi della medicina, le popolazioni delle terre più abitate del mondo (Nord America e Nord Europa) arrivarono alla conclusione che le doti dell'Aloe erano solo una leggenda e la pianta dell'Aloe non fu più utilizzata.  

Perchè? ...

Cosa era successo? ...

Sicuramente nessuno aveva compreso che solo dalle foglie fresche, di una pianta cresciuta in zone semi desertiche e con un clima temperato e soleggiato, si poteva godere appieno delle sue proprietà terapeutiche. Così la sua fama andò mano mano calando fino a scomparire.

L'Aloe è una pianta indomabile. Il suo gel si ossida dopo poche ore dalla raccolta diventando inservibile. Non sopporta la normale pastorizzazione che distrugge tutte le sostanze terapeutiche contenute. Per questi motivi gli scienziati non riuscivano a trovare un metodo per preservare l'integrità nel trasporto.   

 

pianta adottogena se nessuno si fosse accorto delle qualità di questa pianta probabilmente la storia sarebbe cambiata

  


 

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